Avete preso in mano di recente un vocabolario? Vi è capitato di chiedervi come faccia ad essere così voluminoso quando a voi per parlare bastano in definitiva ben meno termini?
O mi è mai venuta la curiosità di aprirlo ed iniziare a leggere un po' di definizioni rendendovi conto di quanti sinonimi potremmo usare e neppure conosciamo anche per parole di uso comune?
O magari scoprire che quel concetto che usavate descrivere con un'intera frase è in realtà racchiuso in un unico termine?
O ancora siete andati ad esplorare se le tristi "esondazioni" di questi giorni siano solo un modo più "elegante" di raccontare gli straripamenti o se invece racchiudano in sè qualche significato tecnico sfuggito ai non-professori di italiano?
Parliamo italiano con una misera percentuale dei vocaboli che fanno parte della nostra lingua, spesso con un senso di "pudore" ad usare termini più arcaici o comunque in disuso che gli altri accoglieranno con sorrisini o espressioni corrucciate di incomprensione.
Ma perché non riprenderci un po' della nostra bella lingua e tornare a parlare con parole che languono in qualche angolo dei vocabolari o di qualche opera letteraria, impolverate magari da neologismi di dubbia efficacia e spesso di provenienza estera?
E allora adottate anche voi una parola! Ecco un bel progetto per iniziare a riconquistarci un po' di italiano e non "vergognarci" a parlare la nostra lingua con parole in disuso: http://adottaunaparola.ladante.it/
Il principio è semplice... diventate i paladini di una parola a vostra scelta che il nostro linguaggio comune e i media hanno messo in disparte, difendendola dagli usi impropri e facendola conoscere!
Io ho scelto "socratismo" per il legame con la filosofia socratica ma le opzioni sono molte e gli orfani fin troppi!!!
La sola scelta in sé è interessante visto che dovrete spesso consultare un vocabolario proprio per sapere cosa significa quella simpatica parola che aspetta il suo adottante.
Provate e diffondete! Chissà che riappropriandoci un po' della nostra lingua ci venga in mente quanta cultura ha l'Italia nella sua storia e nel suo presente da valorizzare meglio e portare con fierezza davanti a tutti!
martedì 8 novembre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
Social media: strumenti per l'uso
Qualche tempo fa su queste stesse pagine già si parlava di social media e del rapporto che l'aziende hanno o dovrebbero avere con esse (http://brainemotion.blogspot.com/2011/03/social-media-minaccia-o-opportunita.html).
Oggi passiamo dalla teoria alla pratica con un corso che si concentra completamente sul mondo dei social media e sulle strategie che possono farli diventare preziosi alleati della propria attività.
Il percorso formativo che propongo è fortemente orientato a liberi professionisti, imprenditori e manager per guardare a queste "piazze virtuali" come ad un'ottima opportunità a basso costo per promuovere la propria attività.
6 ore totali, ampio spazio per le esercitazioni pratiche... dopo la teoria sulle ricadute strategico-organizzative della diffusione dei social media si atterra direttamente sul proprio computer per lavorare insieme a costruirsi un'immagine su Facebook, Twitter e Linkedin.
Il corso ha cadenza mensile, un massimo di 10 partecipanti a edizione e alta flessibilità di orario per poter venire meglio incontro alle esigenze di tutte le categorie professionali.
Informazioni, costi e tutte le indicazioni di pre-iscrizione le trovate sul sito www.inpiu.com o scaricando direttamente da qui il depliant.
martedì 4 ottobre 2011
Come ti presenti?
Si dice che l'abito non fa il monaco ma in verità l'impressione che raccogliamo nei primi secondi di un nuovo incontro resta indelebile nella nostra memoria.
Ripensate dunque l'impaccio al colloquio per quell'agognato posto di lavoro... forse non vi ha messo tra i finalisti per l'assunzione...
Il mercato del lavoro oggi è altamente concorrenziale e sfidante! Impossibile farsi trovare impreparati ed essenziale sapersi presentare in modo efficace per valorizzare i propri punti di forza.
Per voi inoccupati e disoccupati oppure studenti maggiorenni vi consiglio dunque questo nuovo corso gratuito organizzato da IN+ srl e chiamato "Autoimprenditorialità".
60 ore dal 4 novembre 2011 al 7 dicembre 2011 dedicate ad apprendere come pianificare il proprio futuro professionale e ad acquisire strumenti operativi per la ricerca di un posto di lavoro: dall'annuncio fino al colloquio passando per curriculum, lettere di presentazione e un po' di public speaking!
Sul sito dell'azienda trovate informazioni e depliant con tutte le indicazioni per iscrivervi!
Cliccate qui per accedere alla pagina direttamente.
Cogliete subito l'occasione per migliorare il vostro posizionamento e/o riposizionamento sul mercato del lavoro!
Ripensate dunque l'impaccio al colloquio per quell'agognato posto di lavoro... forse non vi ha messo tra i finalisti per l'assunzione...
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Sul sito dell'azienda trovate informazioni e depliant con tutte le indicazioni per iscrivervi!
Cliccate qui per accedere alla pagina direttamente.
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lunedì 12 settembre 2011
Una notte all'Università
Che immagine avete dell’Università?
Che cosa ne sapete dei ricercatori universitari?
“E’ ora di smuovere la sabbia e far venire fuori veramente quello che siamo!”
Questo devono aver pensato gli ideatori e organizzatori di questa interessante iniziativa.
La Notte dei Ricercatori (23 settembre 2011) è un evento promosso e finanziato dalla Commissione Europea che nelle principali città europee sedi di atenei universitari mira ad avvicinare l’ambiente accademico con il grande pubblico.
Il format si stacca da quella che siamo abituati a conoscere e percepire come la comunicazione universitaria e si propone in modo accattivante sulla linea di proposte quali le notte bianche o le varie extra-aperture di musei ecc.
L’Università italiana, di cui tanto si parla per molti motivi, dà prova di avere voglia e capacità di attivarsi e farsi conoscere aprendo le proprie porte con ben 40 città coinvolte.
Il Veneto si presenta all’appello a Verona, Padova e Venezia con Venetonight e un programma ricco di stimolanti proposte.
Che dire? Trovo che le aperture siano sempre benefiche e che iniziative che “parlano” al grande pubblico con un tono accattivante e coinvolgente valgano più di mille annunci istituzionali.
Non perderò l’occasione perciò di documentarmi e partecipare alle attività che ci saranno nella mia città e dove ho studiato per la curiosità dei temi proposti ma anche per la curiosità di vedere sotto una nuova luce il modo di fare comunicazione in ambito accademico!
Trovate le info per il Veneto qui: http://www.venetonight.it/
E per l’Italia qui: http://www.nottedeiricercatori.it/
Che cosa ne sapete dei ricercatori universitari?
“E’ ora di smuovere la sabbia e far venire fuori veramente quello che siamo!”
Questo devono aver pensato gli ideatori e organizzatori di questa interessante iniziativa.
La Notte dei Ricercatori (23 settembre 2011) è un evento promosso e finanziato dalla Commissione Europea che nelle principali città europee sedi di atenei universitari mira ad avvicinare l’ambiente accademico con il grande pubblico.
Il format si stacca da quella che siamo abituati a conoscere e percepire come la comunicazione universitaria e si propone in modo accattivante sulla linea di proposte quali le notte bianche o le varie extra-aperture di musei ecc.
L’Università italiana, di cui tanto si parla per molti motivi, dà prova di avere voglia e capacità di attivarsi e farsi conoscere aprendo le proprie porte con ben 40 città coinvolte.
Il Veneto si presenta all’appello a Verona, Padova e Venezia con Venetonight e un programma ricco di stimolanti proposte.
Che dire? Trovo che le aperture siano sempre benefiche e che iniziative che “parlano” al grande pubblico con un tono accattivante e coinvolgente valgano più di mille annunci istituzionali.
Non perderò l’occasione perciò di documentarmi e partecipare alle attività che ci saranno nella mia città e dove ho studiato per la curiosità dei temi proposti ma anche per la curiosità di vedere sotto una nuova luce il modo di fare comunicazione in ambito accademico!
Trovate le info per il Veneto qui: http://www.venetonight.it/
E per l’Italia qui: http://www.nottedeiricercatori.it/
martedì 6 settembre 2011
P di comunicazione
Non ho digitato male... E' proprio "P di comunicazione" il titolo che avete letto!
Se preferite la dico all'inglese...così stona meno quella P, scrivendo "P di promotion"...
E qui molti di voi hanno capito dove voglio arrivare... una delle colonne del marketing...una delle 4 P: product, price, placemente e promotion.
Avrei potuto scrivere forse "P di promozione" ma penso che il termine sia riduttivo.
Perchè le 4 P sono l'approccio di marketing forse più diffuso che individua i temi essenziali che definiscono una strategia produttiva e commerciale per prodotti e aziende. E in questo senso penso più corretto parlare di comunicazione che non di "sola" promozione di un prodotto.
"Promuovere" caratterizza ogni intervento in una logica pubblicitaria, dove l'enfasi è ammessa e un certo approccio commerciale alla presentazione del prodotto è concessa... ma l'effettiva promozione di un prodotto è fatta anche di materiale tecnico, documentazione esplicativa e commerciale, e ancora a monte e soprattutto immagine... coerente con il posizionamento, coerente con il target, coerente internamente nelle varie applicazioni, un brand che parla da solo, porta valori ed è il primo canale di comunicazione verso il cliente.
Che tipo di promozione potremmo fare di un prodotto che non ha nome, non ha un logo, non ha un'immagine coordinata? La stessa che potremmo fare di un individuo che non ha volto, non possiede documenti e pretende di conviverci ad assumerlo solo in virtù di qualche frase da strillone...
Quella quarta P, che in tanti corsi di marketing resta schiacciata sotto il peso dei numeri, delle quantificazioni... essenziali ma non esclusive al successo di un prodotto, è dunque un insieme di strumenti, mezzi, opportunità da conoscere e valorizzare pienamente.
Un'area in continua evoluzione che oggi richiede di inglobare nuovi approcci e nuove tecnologie (es. web marketing, social media, ecc.) per non restare indietro rispetto ai concorrenti.
Dunque? Siete ancora seduti a leggere?
Noi NO! Abbiamo preparato alcune proposte formative per approfondire l'argomento e mettere a disposizione di tutti gli esperti di marketing e aspiranti tali tutte le informazioni su queste tematiche.
Sfogliate il catalogo 2011 e raccontateci quante volte incontrate nel vostro lavoro quotidiano questi argomenti e quante volte avreste voluto saperne di più!
Magari potremo scoprire nuove cose insieme!
Se preferite la dico all'inglese...così stona meno quella P, scrivendo "P di promotion"...
E qui molti di voi hanno capito dove voglio arrivare... una delle colonne del marketing...una delle 4 P: product, price, placemente e promotion.
Avrei potuto scrivere forse "P di promozione" ma penso che il termine sia riduttivo.
Perchè le 4 P sono l'approccio di marketing forse più diffuso che individua i temi essenziali che definiscono una strategia produttiva e commerciale per prodotti e aziende. E in questo senso penso più corretto parlare di comunicazione che non di "sola" promozione di un prodotto.
"Promuovere" caratterizza ogni intervento in una logica pubblicitaria, dove l'enfasi è ammessa e un certo approccio commerciale alla presentazione del prodotto è concessa... ma l'effettiva promozione di un prodotto è fatta anche di materiale tecnico, documentazione esplicativa e commerciale, e ancora a monte e soprattutto immagine... coerente con il posizionamento, coerente con il target, coerente internamente nelle varie applicazioni, un brand che parla da solo, porta valori ed è il primo canale di comunicazione verso il cliente.
Che tipo di promozione potremmo fare di un prodotto che non ha nome, non ha un logo, non ha un'immagine coordinata? La stessa che potremmo fare di un individuo che non ha volto, non possiede documenti e pretende di conviverci ad assumerlo solo in virtù di qualche frase da strillone...
Quella quarta P, che in tanti corsi di marketing resta schiacciata sotto il peso dei numeri, delle quantificazioni... essenziali ma non esclusive al successo di un prodotto, è dunque un insieme di strumenti, mezzi, opportunità da conoscere e valorizzare pienamente.
Un'area in continua evoluzione che oggi richiede di inglobare nuovi approcci e nuove tecnologie (es. web marketing, social media, ecc.) per non restare indietro rispetto ai concorrenti.
Dunque? Siete ancora seduti a leggere?
Noi NO! Abbiamo preparato alcune proposte formative per approfondire l'argomento e mettere a disposizione di tutti gli esperti di marketing e aspiranti tali tutte le informazioni su queste tematiche.
Sfogliate il catalogo 2011 e raccontateci quante volte incontrate nel vostro lavoro quotidiano questi argomenti e quante volte avreste voluto saperne di più!
Magari potremo scoprire nuove cose insieme!
giovedì 1 settembre 2011
E voi? Fate notizia?
Se pensate che solo Lady Gaga e le sue bizzarrie finiscano sui giornali? Se state scegliendo una vittima per poter essere protagonisti di qualche "saga" mediatica...fate un passo indietro!
Vi suonerà incredibile ma si può finire sui giornali anche per notizie che non hanno nessun particolare colore di cronaca...rosa, nera o altro...
Molte aziende, spesso di piccole dimensioni ma non solo, valutano poco l'efficacia e i risultati che può produrre un'attività rivolta ai giornali che non sia l'acquisto di pagine pubblicitarie...la cosiddetta attività di ufficio stampa.
Inviare un comunicato per segnalare una notizia ed averlo pubblicato sulla carta stampata o media online sembra essere attività riservata a grandi nomi mentre è decisamente alla portata di tutti se ben impostata.
Si tratta essenzialmente di valutare le testate che possono volentieri accogliere il nostro comunicato. Ad esempio...le riviste tecniche normalmente sono molto ricettive ad informazioni di settore, i quotidiani coinvolti da notizie o di rilevanza nazionale o di competenza locale.....il principio guida è "quello che può interessare al mio lettore".
Si tratta poi di capire i tempi... le riviste settimanali, mensili, trimestrali ecc. hanno certe cadenze che ovviamente richiedono una buona pianificazione se la notizia è riferita ad una data specifica (es. un evento/convegno e simili), i quotidiani gestiscono informazioni a livello giornaliero ma hanno a volte delle periodicità per alcune sezioni specifiche oltre a dover normalmente scremare la mole di articoli da inserire nell'edizione presente.
Si tratta naturalmente di inviare documentazione, avere foto disponibili, dati e informazioni precise e complete, rapidamente pronte e soprattutto rilevanti. Dove rilevanti non sta per "la mia azienda le reputa rilevanti" ma "il pubblico le può reputare rilevanti". Notizie insomma... non pubblicità mimetizzate con la "faccia" da notizia.
E quindi chiederete, cosa si segnala? Si segnala l'anniversario dell'azienda, si segnalano i risultati economici, le innovazioni apportate, le nuove sedi e filiali, i nuovi manager, le nuove filosofie, i convegni, gli open day... non avete niente di ciò da scrivere?
Allora parliamo di qualcosa in cui siete forti... offriamo una piccola competenza... uno stralcio di consulenza che sia di valore per il lettore... potrebbe andare da un altro a chiedere consigli... è vero ma + probabilmente contatterà voi e potrete completare con il nuovo cliente quella consulenza iniziata tra le righe di un giornale...
Vi suonerà incredibile ma si può finire sui giornali anche per notizie che non hanno nessun particolare colore di cronaca...rosa, nera o altro...
Molte aziende, spesso di piccole dimensioni ma non solo, valutano poco l'efficacia e i risultati che può produrre un'attività rivolta ai giornali che non sia l'acquisto di pagine pubblicitarie...la cosiddetta attività di ufficio stampa.
Inviare un comunicato per segnalare una notizia ed averlo pubblicato sulla carta stampata o media online sembra essere attività riservata a grandi nomi mentre è decisamente alla portata di tutti se ben impostata.
Si tratta essenzialmente di valutare le testate che possono volentieri accogliere il nostro comunicato. Ad esempio...le riviste tecniche normalmente sono molto ricettive ad informazioni di settore, i quotidiani coinvolti da notizie o di rilevanza nazionale o di competenza locale.....il principio guida è "quello che può interessare al mio lettore".
Si tratta poi di capire i tempi... le riviste settimanali, mensili, trimestrali ecc. hanno certe cadenze che ovviamente richiedono una buona pianificazione se la notizia è riferita ad una data specifica (es. un evento/convegno e simili), i quotidiani gestiscono informazioni a livello giornaliero ma hanno a volte delle periodicità per alcune sezioni specifiche oltre a dover normalmente scremare la mole di articoli da inserire nell'edizione presente.
Si tratta naturalmente di inviare documentazione, avere foto disponibili, dati e informazioni precise e complete, rapidamente pronte e soprattutto rilevanti. Dove rilevanti non sta per "la mia azienda le reputa rilevanti" ma "il pubblico le può reputare rilevanti". Notizie insomma... non pubblicità mimetizzate con la "faccia" da notizia.
E quindi chiederete, cosa si segnala? Si segnala l'anniversario dell'azienda, si segnalano i risultati economici, le innovazioni apportate, le nuove sedi e filiali, i nuovi manager, le nuove filosofie, i convegni, gli open day... non avete niente di ciò da scrivere?
Allora parliamo di qualcosa in cui siete forti... offriamo una piccola competenza... uno stralcio di consulenza che sia di valore per il lettore... potrebbe andare da un altro a chiedere consigli... è vero ma + probabilmente contatterà voi e potrete completare con il nuovo cliente quella consulenza iniziata tra le righe di un giornale...
venerdì 5 agosto 2011
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